BIOINDICATORI VEGETALI E RISANAMENTO AMBIENTALE

Anno accademico 2025/2026 - Docente: MARTA MARIA PUGLISI

Risultati di apprendimento attesi

OBIETTIVI FORMATIVI:

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni fondamentali della biologia dei vegetali acquatici e terrestri in rapporto a metodiche di monitoraggio ambientale e di fornire loro i mezzi adeguati allo svolgimento di ricerche scientifiche sulla botanica applicata.

 

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Il corso vuol fornire agli studenti la capacità di discutere e argomentare una tematica botanica da un punto di vista specialistico, basandosi sulle nozioni acquisite durante le lezioni.

Lo studente sarà in grado di: conoscere e comprendere le interazioni delle piante con l’ambiente, il concetto di biomonitoraggio per la valutazione della qualità ambientale, le potenzialità dei vegetali come bioindicatori della qualità di aria, acqua e suolo; comprendere il ruolo dei vegetali nel monitoraggio ambientale; conoscere la biologia delle piante in relazione al biomonitoraggio ambientale; conoscere le principali metodiche di biomonitoraggio delle diverse matrici ambientali utilizzando licheni, briofite e alghe.

 

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite per un corretto uso delle specie vegetali acquatiche e terrestri nel biomonitoraggio ambientale. Acquisiranno la capacità di utilizzo nei differenti contesti ambientali, delle metodiche di biomonitoraggio, avvalendosi di protocolli standardizzati. Tramite le attività in campo e le esercitazioni pratiche in laboratorio gli studenti potranno acquisire la capacità dell’uso delle tecniche di indagine briologica, lichenlogica e algologica, e di elaborazione e interpretazione dei dati. Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche-pratiche acquisite durante il corso per identificare e analizzare le criticità ambientali ed applicare gli strumenti più idonei per effettuare uno studio di biomonitoraggio ambientale utilizzando i vegetali come organismi bioindicatori.

 

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Tramite lo studio personale degli argomenti trattati, le esperienze in campo e di laboratorio, nonché la preparazione dell’elaborato, gli studenti svilupperanno una capacità tale da saper interpretare in maniera autonoma i risultati ottenuti da uno studio di biomonitoraggio ambientale. In particolare, gli studenti svilupperanno un pensiero critico e autonomo nei confronti dell’importanza della biodiversità vegetale anche in relazione al suo uso nel biomonitoraggio ambientale, spingendoli a suggerire metodologie sostenibili di recupero ambientale.

 

ABILITÀ COMUNICATIVE

Gli studenti saranno in grado di esporre con chiarezza e padronanza di un linguaggio tecnico appropriato le competenze acquisite. Tramite il lavoro di presentazione dell’elaborato lo studente svilupperà abilità nel comunicare argomenti scientifici appresi utilizzando la terminologia scientifica appropriata.

 

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

Gli studenti avranno la possibilità di apprendere un metodo di studio e di organizzare il lavoro da svolgere. Saranno in grado di ampliare autonomamente le competenze acquisite durante il corso, attraverso l'accesso a risorse bibliografiche e altri strumenti disponibili in rete, di comprenderle e di trasmetterle. L’acquisizione di tali capacità li metterà in grado di aggiornare in maniera autonoma le proprie conoscenze, sfruttandole per ulteriori livelli di apprendimento e per la preparazione della prova finale.

 

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali ed esercitazioni in laboratorio e in campo.

Prerequisiti richiesti

Conoscenze di Botanica sistematica, di ecologia vegetale e sinecologia, di fitogeografia.

Frequenza lezioni

Obbligatoria.

Contenuti del corso

L’ambiente e le piante. Fattori abiotici e fattori biotici. Valori di indicazione di Ellenberg e di Landolt. Indice di emerobia. Strategie di vita, Forme di vita e loro applicazioni nella valutazione ecologica. Monitoraggio e Biomonitoraggio. Organismi vegetali utilizzati come biomonitors (alghe, licheni, briofite e piante vascolari). Impiego delle Briofite e dei licheni nel monitoraggio dell’ambiente. Licheni e briofite come bioindicatori e bioaccumulatori. La tecnica indiretta secondo I.A.P (indice di purezza atmosferico) o L.B.I/B.B.I (indice di biodiversità lichenica e/o briofitica). I vegetali vascolari nella bioindicazione. Introduzione all'inquinamento marino. Inquinamento derivante da materia organica (BOD, COD, carico organico), da metalli pesanti, da composti organici di sintesi (oil spills, inquinanti persistenti, inquinanti emergenti), da plastiche e rifiuti solidi. Principali indici biologici: fitoplancton (clorofilla A), indice PREI, indice CARLIT, indice Trofico (TRIX). Elementi di qualità Biologica (EQB), Standard di Qualità Ambientale (SQA). Phytoremediation e restoration.

Testi di riferimento

1) Pignatti S., Bianco P. M. , Fanelli G. 2001 - Le piante come indicatori ambientali. Manuale tecnico-scientifico. Manuale ANPA.

2) Sartori F. (a cura di) 1998 - Bioindicatori ambientali - http://www.fratticci.com/varie/bioindicatori.pdf

3) AA.VV. 2001 - I.B.L. Indice di Biodiversità Lichenica. Manuale ANPA.

4) Cenci R.M. 2007. Linee guida per l'utilizzo di muschi indigeni, muschi trapiantati e suoli per valutare le ricadute di contaminanti organici e inorganici. JRC European Commission. EUR 23025 IT.

ppt organizzati e forniti dal docente

articoli scientifici forniti dal docente

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame orale con power point su argomenti di programma da cui si possa evincere conoscenza e comprensione degli argomenti trattati. Contribuisce alla valutazione finale la/le prova/e in itinere eventualmente previste per la disciplina.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • I Licheni nel monitoraggio ambientale.

    Vantaggi e criticità delle tecniche di monitoraggio, diretta e indiretta, ed alternative.

    Le briofite come bioaccumulatori.

  • Il significato dell'indice TRIX. 

  • Le fanerogame marine come bioindicatori.

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