ANALISI GENETICA DELLA BIODIVERSITA'

Anno accademico 2025/2026 - Docente: MARIA ANTONIETTA BUCCHERI

Risultati di apprendimento attesi

Il principale obiettivo del corso è l’acquisizione di conoscenze relative alle tematiche prioritarie indicate a seguire:

1. la teoria neutralista come base per l'interpretazione della variabilità genetica; 

2. studio e analisi delle mutazioni come misura della variabilità; 

3. acquisizione delle principali tecniche molecolari e degli approcci sperimentali adeguati alla misura della biodiversità genetica.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

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Lezioni frontali; laboratorio didattico.

Prerequisiti richiesti

Genetica Mendeliana: geni, alleli, loci; segregazione; associazione; ricombinazione; mutazioni. Fenotipo e genotipo. Basi della variabilità individuale e specifica.

Frequenza lezioni

Secondo regolamento del Corso di studio.

Testi di riferimento

John Maynard Smith, Evolutionary Genetics, Second Edition, Oxford University Press, ISBN: 9780198502319.

 

Articoli tratti dalla letteratura scientifica forniti dal Docente.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame consisterà in una prova orale, articolata nella discussione analitica di almeno due articoli di ricerca in inglese (escluse le review) riguardanti argomenti di analisi genetica di biodiversità a scelta dello studente e non limitati agli argomenti trattati nel corso. Sarà valutata la capacità di elaborazione teorica partire dai dati sperimentali e le capacità di esposizione in forma analitica e sintetica. A richiesta, sarà condotto un esame tradizionale orale con almeno cinque differenti domande.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Indici di misurazione della variabilità genetica; principi dell'analisi NGS; la PCR nell'analisi genetica; linkage equilibrium e linkage disequilibrium; analisi di aplotipi. Altre domande riguardanti il programma saranno effettuate sulla base degli articoli illustrati in sede di esami dal candidato/a.
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